"La montagna ha partorito una pantegana". È il commento, sarcastico del presidente regionale di Confturismo e di Federalberghi Veneto, Marco Michielli, alla paventata reintroduzione della tassa di soggiorno.
"L'imposta di soggiorno ai Comuni (e alle Province) creerà un nuovo Medioevo fiscale", rincara Michielli, di ritorno da Roma, dove ha partecipato al Comitato Direttivo di Confturismo nazionale, 'arroventato' da quest'ultima notizia.
Con il decreto legislativo in mano, che sottoporrà al sistema confederale veneto in tempi rapidissimi chiedendo altrettanto urgenti incontri ai parlamentari veneti, Michielli aggiunge: "Delegando ai Comuni capoluogo, nel nostro Veneto si avranno 7 imposte diverse; se poi consideriamo che secondo il decreto, in aggiunta, anche ogni Provincia, in intesa con gli altri Comuni non capoluogo, potrà stabilire analoghe misure impositive, si rischia di entrare in una giungla con centinaia di tassazioni differenti. Se si è stabilito che la delega del Turismo dev'essere delle Regioni, anche le relative tassazioni, a rigor di logica dovrebbero seguire questa indicazione".
Ce n'è anche per la Brambilla: "Nell'assordante silenzio del ministro del Turismo - prosegue Confturismo Veneto - cominciamo a chiederci a cosa serva un ministero del Turismo".
Alla luce di quest'ultima iniziativa - continua Michielli - la nostra posizione è e sarà sempre più ferma e decisa: diciamo no alla tassa di soggiorno, anche alla luce della destinazione delle relative entrate: la formula del decreto Calderoni è riferita in modo troppo generico al turismo per non pensare che quelle entrate non possano andare a coprire i buchi di bilancio dei Comuni".
''Consideriamo un errore madornale l'idea che il federalismo municipale possa nascere all'insegna del ritorno alla tassa di soggiorno - conclude Michielli - Se è vero che i Comuni potranno realizzare nuove entrate, sicuramente questo balzello, se passerà, comprometterà fortemente la competitività del turismo italiano e del Veneto, che in questo settore ha il primato nazionale. Mai che si pensi di sostenerlo, con scelte di tutt'altro segno, a partire dalla riduzione dell'IVA e dell'IRAP!".
In attesa di incontrate le federazioni territoriali e di settore aderenti, Confturismo Veneto si riserva di studiare iniziative anche forti per contrastare l'ipotesi di reintroduzione della tassa di soggiorno.
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